Rifiuti industriali: smaltimento e controllo

 

In Italia, lo smaltimento dei rifiuti industriali diventa ogni anno più efficace e diretto alla massima riduzione degli scarti inquinanti e a un più esteso recycling. Molteplici dunque i cambiamenti cui le imprese del settore hanno dovuto adeguarsi per conformare al meglio la propria forza operativa alle nuove richieste di mercato. Così alla Electrometal, società specializzata nel trattamento di rifiuti solidi, polverulenti e non polverulenti, «sono stati fatti importanti investimenti per l’aggiornamento delle strutture impiantistiche, per la realizzazione di nuovi presidi ambientali e di sicurezza.

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La linea che si è seguita è stata dettata dalla continua volontà di migliorare la struttura, mantenendone ogni componente sempre in perfetta efficienza e adeguando la piattaforma alle variazioni normative del settore». È dalla voce dell’ingegnere Sergio Brocchi, direttore tecnico alla Electrometal, che è possibile redigere un quadro sui rifiuti industriali che possono essere recuperati o che devono concludere il proprio ciclo in discarica. Tra i materiali che giungono alla Electrometal quali possono subire un processo di recycling? «I rifiuti solidi in ingresso alla piattaforma, dopo trattamento, vengono avviati nella loro totalità allo smaltimento definitivo in quanto materiali non recuperabili. Al contrario, i rifiuti liquidi, così come le acque di pioggia raccolte in stoccaggi dedicati, una volta terminato il processo depurativo vengono riutilizzati come fluidificante all’interno delle linee di trattamento dei rifiuti solidi. Così facendo si sono ottenuti due risultati: risparmio di materia prima e garanzia di emissioni zero a tutela delle acque superficiali». Come si evolve la sequenza operativa? «Partendo dal presupposto che la forza della piattaforma impiantistica è data dalla sua versatilità, disponiamo di differenti linee di trattamento (polveri, fanghi, liquidi) strettamente integrate tra loro per ottenere l’ottimizzazione dei risultati. Ogni fase del processo depurativo e di trattamento è gestita da un unico software che mantiene sotto controllo tutte le singole componenti impiantistiche, i parametri gestionali, le portate, le regolazioni del dosaggio dei reagenti, e i presidi ambientali». In che modo siete riusciti a potenziare il sistema di controllo sui rifiuti? «Soprattutto mediante la sinergica collaborazione con il laboratorio Areslab, una struttura in grado di fornire un’assistenza a tutto campo per un’accurata caratterizzazione e classificazione dei rifiuti. La cooperazione che si genera tra Electrometal e Areslab comincia fin dalla fase di omologazione preliminare dei campioni di rifiuto inviati in valutazione dai clienti, con-sente la definizione delle ricette di trattamento effettuate da principio su scala di laboratorio per poi essere riprodotte in impianto; garantisce la possibilità di un controllo immediato di ogni singolo carico di rifiuto conferito presso la piattaforma e la valutazione della corrispondenza del rifiuto con quanto atteso e omologato. Infine, permette di verificare la correttezza dei trattamenti eseguiti e la conformità del rifiuto in uscita dalla piattaforma con le caratteristiche di accettabilità per lo smaltimento definitivo». Quali recenti progetti e investimenti legano le due aziende? «La struttura ospitante il laboratorio (circa 250 mq) è di recentissima realizzazione e la strumentazione analitica utilizzata è all’avanguardia. La piattaforma Electrometal è in procinto di ampliare l’area mediante un progetto per il quale è stato effettuato uno studio di impatto ambientale in valutazione presso gli Enti competenti; tale ampliamento è finalizzato all’aumento delle capacità di stoccaggio e all’ottimizzazione della logistica e dei flussi interni dei rifiuti». Quali sono i principali interlocutori di Electrometal e Areslab? «Sono le piccole e medie aziende operanti principalmente nel settore delle lavorazioni superficiali dei metalli e del trattamento delle acque reflue industriali. Per tale tipologia di clientela risulta fondamentale la tempestività, la velocità di intervento e la flessibilità nel dare risposta alle esigenze di programmazione. Inoltre sempre più importante risulta la capacità di fornire un servizio di supporto al cliente nella corretta registrazione e produzione della documentazione richiesta a norma di legge».

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